Domu - Libertade pro Bruno!

Campagna di solidarietà

Il 16 settembre 2010 a Roma si terrà la prima udienza del processo al Patriota Bruno Bellomonte.
A Manca pro s’Indipendentzia lancia la campagna  di solidarietà politica al nostro compagno.
Da oggi è possibile sostenere l’organizzazione nel suo progetto di portare a Roma quante più persone possibili per la grande manifestazione che si terrà davanti al tribunale italiano, da cui Bruno sarà giudicato il giorno 16 settembre. L’obiettivo è quello di dimostrare concretamente a Bruno la nostra solidarietà e, allo stesso tempo, rammentare allo stato italiano che incarcerare un prigioniero politico sardo non è un’azione che passa inosservata allo stesso popolo. Dimostrare allo stato italiano che non abbiamo nessuna fiducia nel giudizio espresso dalla sua magistratura e che non ne riconosciamo il valore. E rammentarglielo “cara a cara” con la nostra presenza li dove l’atto repressivo trova il suo epilogo.
Quest’iniziativa politica fa parte della campagna di solidarietà che affrontiamo da più di un anno a questa parte. Ossia da quando lo stato italiano ha sequestrato e deportato Bruno. E non si fermerà alla prima udienza, la raccolta fondi ha l’obiettivo di far in modo che chiunque possa partecipare, nel corso del processo, alle udienze di Bruno e degli altri compagni italiani incastrati dall’antiterrorismo italiano in quella che è ormai una dichiarata azione repressiva, basata su ipotesi e senza fondamento fattuale alcuno.
Chi voglia sostenere l’organizzazione delle iniziative lo può fare contattando a Manca pro s’Indipendentzia tramite il sito o alle nostre sedi di Sassari e Nuoro.

Per questo scopo potete sostenere economicamente l’iniziativa a questo conto corrente:
Alessandra Ruggiu
 poste pay 4023600453477236


Presoneris Sardos in Sardigna

Pro sa libertade de Bruno, patriottu presoneri

Pro sa libertade de sos Presoneris Sardos

Pro sa libertade de tottus sos cumpanzos

PRESONERIS SARDOS IN SARDIGNA

Dal 10 Giugno il patriota sardo Bruno Bellomonte, dirigente nazionale di a Manca pro s’Indipendentzia è rinchiuso nelle carceri colonialiste italiane.
L’accusa che gli viene rivolta è quella di essere intenzionato a ricostruire le BR, un accusa assolutamente inventata, in quanto come l’Antiterrorismo italiana sa bene, il compagno Bruno Bellomonte non è, ne è mai stato un brigatista, ma è invece stato impegnato per tanti anni e con grande valore nella lotta per la liberazione nazionale e sociale del popolo sardo.
Ancora una volta le forze di occupazione italiane non esitano a servirsi di metodi vigliacchi, inventando accuse fasulle, per rinchiudere in prigione chi lotta nel nostro Paese alla luce del sole e al fianco del popolo lavoratore sardo contro tutte le ingiustizie generate dal colonialismo italiano,  per l’Indipendenza e il Socialismo.

Dopo un primo periodo trascorso in completo isolamento nel carcere romano di Regina Coeli, dal 25 Luglio, Bruno si trova rinchiuso, ancora in isolamento, nel carcere di Siano-Catanzaro.

In totale violazione del Protocollo d’Intesa Stato-Regione del 07/02/2006 e dell’art. 42 della Legge italiana n.  354/75, che recita:

“Nel disporre i trasferimenti deve essere favorito il criterio di destinare i soggetti in istituti prossimi alla residenza delle famiglie”,

i detenuti sardi sono costretti ad espiare una pena ancora più crudele, sia sul piano umano che su quello economico: i loro familiari, per due ore di colloquio settimanale, sono costretti a lunghi ed estenuanti viaggi.    

Rivendichiamo l’appartenenza del compagno Bruno alla nostra e solo alla nostra struttura organizzativa, continuiamo con maggiore determinazione la lotta al fianco del nostro popolo per una Sardigna libera e socialista, chiediamo l’avvicinamento alle proprie famiglie, di tutti i prigionieri sardi che ne manifestino la volontà.

Chiediamo l’applicazione del Protocollo d’Intesa Stato-Regione del 07/02/2006 e dell’art.42 della legge n. 354/75.

 

A Manca pro s’Indipendentzia

 

COMUNICATO STAMPA


Stamane all'alba il patriota sardo Bruno Bellomonte è stato prelevato dalla sua cella presso il carcere di Regina Coeli a Roma (Italia) e portato in una località a noi e all'avvocato che lo difende ancora sconosciuta.

Ricordiamo che Bruno, dirigente nazionale dell'organizzazione a Manca pro s'Indipendentzia, è rimasto rinchiuso nella sua cella "italiana" in totale isolamento e con soli dieci minuti d'aria al giorno nei quarantacinque giorni trascorsi dal suo arresto avvenuto il 10 giugno scorso, nel silenzio assordante della totalità della classe politica "sarda".

E' nostro auspicio che in base alle stesse leggi italiane che prevedono la destinazione dei prigionieri nelle vicinanze dei propri familiari e che in base all'accordo Stato-Regione Sardegna sul rispetto della territorialità della pena, il nostro dirigente sia trasferito in una dellegalere colonialiste ubicate in territorio sardo.In alternativa non resterà, ad a Manca pro s'Indipendentzia e al movimento indipendentista, che portare la nostra rabbia e la nostra lotta nella penisola italiana, in qualunque località il patriota Bruno Bellomonte sia stato,eventualmente, deportato, fino alla sua liberazione.

Presoneris sardos in Sardigna

25.07.2009
Marco Peltz
Ufficio stampa a Manca pro s'Indipendentzia

LIBERTADE PRO BRUNO!!

Dal 10 Giugno il patriota sardo Bruno Bellomonte, dirigente nazionale di a Manca pro s’Indipendentzia è rinchiuso nel carcere di Regina Coeli a Roma.
L’accusa che gli viene rivolta è quella di essere intenzionato a ricostruire le BR, un accusa assolutamente inventata, in quanto come l’Antiterrorismo italiana sa bene, il compagno Bruno Bellomonte non è, ne è mai stato un brigatista, ma è invece stato impegnato per tanti anni e con grande valore nella lotta per la liberazione nazionale e sociale del popolo sardo.
Ancora una volta le forze di occupazione italiane non esitano a servirsi di metodi vigliacchi, inventando accuse fasulle, per rinchiudere in prigione chi lotta nel nostro Paese alla luce del sole e al fianco del popolo lavoratore sardo contro tutte le ingiustizie generate dal colonialismo italiano,  per l’Indipendenza e il Socialismo.

In due manifestazioni a Sassari e a Nuoro centinaia di sardi hanno gridato con forza la loro solidarietà nei confronti di Bruno e nei confronti di tutti i prigionieri, dimostrando allo stato italiano che con intimidazioni e repressione non riuscirà mai a fermare la lotta di un popolo per la libertà.
La mobilitazione popolare  è ancora più importante e non può fermarsi dato il vergognoso comportamento tenuto dalla stampa sarda che dopo aver dato grande risalto alla notizia dell’arresto di Bruno, con titoli surreali che come al solito sembravano sentenze di condanna, ha messo sotto silenzio la vicenda e ha ignorato molte iniziative di solidarietà portate avanti per la liberazione del nostro compagno, mostrando il suo totale asservimento verso lo stato italiano e la sua polizia.

Esprimiamo la piena solidarietà a tutti gli arrestati in questa vergognosa messinscena, finalizzata unicamente a diffondere il terrore tra chiunque non sia d’accordo con i padroni e a pubblicizzare le “forze di sicurezza” dello stato italiano facendole apparire come coloro che difendono la gente da pericoli… che in realtà esistono solo nella mente di chi li ha inventati.

 Rivendichiamo l’appartenenza del compagno Bruno alla nostra e solo alla nostra struttura organizzativa, continuiamo con maggiore determinazione la lotta al fianco del nostro popolo per una Sardegna libera e socialista e rispondiamo a questo sopruso coloniale con la nostra arma più potente, la mobilitazione, chiamando tutte le forze coscienti della nostra nazione, i lavoratori, gli anticolonialisti, gli indipendentisti, i comunisti, gli antimperialisti a rispondere uniti contro l’utilizzo dell’arresto politico come mezzo di intimidazione nei confronti dell’indipendentismo sardo e dell’opposizione politica in generale.

 

A Manca pro s’Indipendentzia
via Saffi 12   N U G O R O  -  www.manca-indipendentzia.org

LIBERTADE!!!

Il 10 giugno è stato arrestato a Roma il patriota sardo Bruno Bellomonte, con la motivazione fantasiosa di essere intenzionato a lavorare alla ricostruzione delle br. In realtà Bruno non è, né mai è stato, brigatista come l’Antiterrorismo sa bene. In realtà il compagno Bruno è uno dei massimi dirigenti di a Manca pro s’Indipendentzia, e probabilmente alle Forze d’Occupazione Italiane è questo che dà fastidio. I colonialisti e la loro polizia politica conoscono benissimo il valore e le capacità di questo compagno, ed è per questo che hanno costruito il mirabolante teorema-farsa con cui è stato arrestato. Credono che sia sufficiente imbastire un’accusa senza nessunissima prova, che sia sufficiente imprigionare arbitrariamente, credono che basti orchestrare una sceneggiata giornalistico-televisiva per riuscire a fermare la lotta di liberazione nazionale e sociale della patria sarda. Le decine e centinaia di Sardi che in tanti anni di lotta l’hanno conosciuto, sanno benissimo che il compagno Bruno lavora politicamente all’interno dell’organizzazione comunista indipendentista a Manca pro s’Indipendentzia. Se le Forze d’Occupazione Italiane pensano che costruendo un clima di intimidazione e di terrorismo mediatico possano riuscire a fermare la determinazione del compagno Bruno, o di a Manca pro s’Indipendentzia, o dell’indipendentismo sardo in generale, si sbagliano di grosso: possono riuscire ad arrestare un compagno, ma non potranno mai arrestare il cammino di un popolo verso la libertà!
Esprimiamo la piena solidarietà agli arrestati in quella che definiamo come una vergognosa messinscena pubblicitaria, finalizzata sia a far credere all’opinione pubblica che le forze della repressione sono sempre pronte e che neutralizzano pericoli giorno e notte, e sia a continuare a far finire in galera chiunque non sia d’accordo con i padroni.
Centinaia di persone si sono riversate nelle strade e nelle piazze di Sassari il 13 giugno, per gridare con forza la loro solidarietà nei confronti del compagno Bruno e nei confronti di tutti i compagni prigionieri, dimostrando all’invasore che la Natzione Sarda è un’entità matura, che non crede ai giochetti sporchi di chi vorrebbe mettere a tacere il dissenso politico con “brillanti operazioni” e arresti arbitrari.
Ancora una volta chiamiamo a scendere in piazza la parte migliore del nostro popolo, la sua componente più cosciente, gli anticolonialisti, gli indipendentisti, i comunisti, gli antimperialisti, contro l’utilizzo dell’arresto politico come metodo di intimidazione nei confronti dell’indipendentismo sardo e dell’opposizione politica in generale.



MANIFESTAZIONE
Nugoro, sabato 20 giugno.
Partenza ore 19.00 fronte Quadrivio.

A Manca pro s’Indipendentzia

Arresti a Roma

In data mercoledì 10 giugno 2009 è stato arrestato a Roma il compagno Bruno Bellomonte, dirigente nazionale membro del Direttivu Politicu Natzionale dell’organizzazione a Manca pro s’Indipendentzia.
Dalle notizie frammentarie che abbiamo ricevuto il compagno Bruno Bellomonte è uno dei cinque arrestati per un’inchiesta dell’Antiterrorismo italiano che indaga presumibilmente su organizzazioni legate alle Brigate Rosse – Partito Comunista Combattente.
L’accusa a suo carico e a carico degli altri arrestati parrebbe essere quella di partecipazione a banda armata e associazione sovversiva, per quanto, ripetiamo, le informazioni in nostro possesso sono ancora molto vaghe e frammentarie.
A Manca pro s’Indipendentzia, organizzazione comunista indipendentista in lotta per l’indipendenza nazionale della patria sarda e per la liberazione del Popolu Traballadore Sardu, rivendica con forza l’appartenenza del compagno Bruno Bellomonte alla propria e solo alla propria struttura organizzativa ed al Movimentu de Liberazione Natzionale Sardu più in generale.
Il compagno si è sempre distinto nelle lotte anticolonialiste ed indipendentiste che l’organizzazione a Manca pro s’indipendentzia ha in questi anni portato avanti per la liberazione nazionale e sociale del nostro popolo; la sua eccellente condotta rivoluzionaria è sempre stata alla luce del sole e non ha mai avuto alcunché di clandestino né di armato.
Denunciamo ancora una volta energicamente i reiterati tentativi delle Forze d’Occupazione Italiane di intossicare l’opinione pubblica cercando di far passare la nostra organizzazione per una struttura composta da compagni dediti alla lotta armata!
Come già visto nel clamoroso flop repressivo del 2006 denominato Operazione Arcadia, niente è mai stato provato né dimostrato (nonostante l’ingiusta prigionia di nostri 10 militanti) dai perfidi veleni colonialisti che il potere italiano periodicamente riversa su un’organizzazione come la nostra, che di altro non vive se non di una stretta militanza al fianco del popolo sardo!
Chiamiamo tutte le forze coscienti della nostra nazione, tutti i lavoratori e gli anticolonialisti a stringersi in un abbraccio di solidarietà e protesta con la nostra organizzazione per dire NO alle continue operazioni terroristiche dell’occupante italiano verso le organizzazioni indipendentiste!

SOLIDARIETA’ AGLI ARRESTATI DEL 10 GIUGNO!
VIVA LA LOTTA PER L’INDIPENDENZA!
VIVA LA LOTTA PER IL SOCIALISMO!

 

A Manca pro s’Indipendentzia
Direttivu Politicu Natzionale
Nugoro, 10/06/09