
Riformatori sardi e cemento
Gli amici del cemento puntano al Parco Naturale Molentargius Saline
Dopo i campi da golf i Riformatori Sardi partoriscono un'altra idea di "valore" ai danni del patrimonio territoriale della Nazione Sarda. L'argomento in questione è il piano di riqualificazione per il Parco di Molentargius messo a punto dagli stessi Rifomatori. La parola d'ordine è: “più sport”. Sport, dunque, in tutta l'area, e pesca sportiva nei canali. È questo il cuore della proposta formulata per rilanciare l'area del Parco. Ma si rilancia speculando? O speculando si vanno a ingrossare solo le tasche dei soliti noti a discapito di quella che è un'importante risorsa per la città di Cagliari e per i residenti della frazione cagliaritana di Medau su Cramu?
Il Parco Naturale Molentargius Saline è una zona umida di valore internazionale tra le più importanti in Europa, un raro esempio al mondo di ecosistema presente in aree fortemente antropizzate, habitat ideale, quindi, di molte specie animali, tra cui il fenicottero rosa.
Avendo un'idea di valorizzazione del territorio diversa da quella sviluppata dai manichini del cemento, la sinistra indipendentista denuncia l'ennesima partita del mattone e si schiera con gli abitanti del rione Medau su Cramu, inascoltati e ignorati dalle istituzioni, come sempre accade ai cittadini della Nazione Sarda.
Le infrastrutture turistiche e sportive non sono la risposta giusta per la buona tutela di una risorsa naturalistica tanto importante per la città di Cagliari e per la Sardigna tutta.
A Manca pro s'Indipendentzia invita il popolo sardo a lottare contro la speculazione economica portata avanti, di giorno in giorno, dai partiti italianisti e dai loro collaboratori come nel caso dei Riformatori “sardi” ai danni della Nazione e del popolo sardo.
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