a Manca pro s'Indipendentzia

Tu sei qui: Home » Organizzazione » Comunicati » E ora tocca a noi cementificare Tuvixeddu
Venerdì, 18 Mag 2012
Lunedì 06 Febbraio 2012 17:49

E ora tocca a noi cementificare Tuvixeddu

Alla cortese attenzione degli organi di stampa,

 

OGGETTO:

Sul via libera al cemento sul colle di Tuvixeddu da parte della giunta Zedda

 

 

"E ora tocca a noi” cementificare Tuvixeddu

 


A Cagliari il nuovo che avanza non si vede. Il capoluogo della Sardigna, infatti, rimane legato alle solite lobby del cemento, così anche la Giunta Zedda, in carica da soli 8 mesi, dimostra di non avere un'idea di città differente da quella propinata dal centro destra e criticata a più riprese dallo stesso Massimo Zedda durante la sua campagna elettorale. "E ora tocca a tutte le Cagliari che ci sono" recitava il suo slogan ripetuto a ripetizione da tutti i suoi giovani sostenitori progressisti. Ma di quali Cagliari parlava il giovane e innovativo sindaco della prima città sarda?

Il consiglio di Stato un anno fa sanciva l'inedificabilità di Tuvixeddu, la più grande necropoli fenicio-punica ancora esistente a livello mondiale. In molti hanno votato Zedda pensando che sarebbe stata una giunta che avrebbe protetto questo straordinario bene della nazione sarda dal partito del cemento. “Ora tocca a noi” era l’altro slogan preferito dei giovani che riempivano la città con la faccia pulita del rampollo progressista. Ora, è toccato davvero a loro e danno il via libera a quel partito del cemento che in campagna elettorale sostenevano di avversare.

La giunta Zedda propone dunque come area di tutela archeologica solo la necropoli e il catino. Tutto il resto verrà deturpato dal mattone. In sunto non ci sarà nessuna vera e propria tutela paesaggistica.

 

A Manca pro s'Indipendentzia a suo tempo ha chiamato all’astensione i cittadini cagliaritani ed è stata fortemente criticata per questo motivo. Col senno di poi possiamo essere orgogliosi di quella scelta, perché la dura realtà quotidiana chiarisce ad ogni passo che non ci sono “giunte amiche” fra i colonialisti di cui Zedda e soci sono parte integrante.

A Manca pro s'Indipendentzia denuncia questo sfregio alla memoria storica della Sardigna, e ricorda al popolo sardo, e soprattutto ai cagliaritani, che in buona fede hanno sostenuto la candidatura di Massimo Zedda a sindaco, che parliamo della stessa persona che nel 2011 firmò un appello che esigeva, giustamente, il "necessario intervento immediato per evitare la realizzazione di ogni altra qualsivoglia opera o manufatto nell'area di Tuvixeddu-Tuvumannu".

 

Che fine ha fatto oggi la sensibilità archeologica del giovane sindaco? "E ora tocca a noi" si rivela lo slogan logoro di un film già visto nelle passate amministrazioni: la gestione italiana di Cagliari a favore degli speculatori e della massoneria.

 

A Manca pro s’Indipendentzia

Ultima modifica Lunedì 06 Febbraio 2012 22:22