a Manca pro s'Indipendentzia

Tu sei qui: Home » Organizzazione » Comunicati » Sull' "Affaire Tanit"
Venerdì, 18 Mag 2012
Giovedì 02 Febbraio 2012 19:08

Sull' "Affaire Tanit"

Alla cortese attenzione degli organi di stampa,


Oggetto

COMUNICATO SULL’AFFAIRE TANIT


Quando abbiamo lanciato la campagna “Sos supermercados bochint s’economia sarda” eravamo consapevoli che avremmo aperto una voragine nella politica di Sassari ed infatti la risposta da parte della cittadinanza è stata forte.


Ora, a distanza di pochi giorni dall’inizio della nostra campagna, viene reso noto che ben 36 persone con incarichi politici di spicco sono accusati di aver avuto le mani in pasta nell’affaire Tanit: consiglieri comunali, amministratori e appaltatori sono coinvolti in una storia di tentata concussione, tentata corruzione, abuso d’ufficio, ecc.. In mezzo c’è lo stesso sindaco Ganau, lo stesso che invece di svolgere una azione di contrasto verso la costruzione dell’ultimo centro commerciale non solo ha fatto spallucce ma ha anche  espresso l’augurio che il Tanit potesse “rappresentare un aiuto per l’economia del territorio” (La Nuova Sardegna, 14 aprile 2011).


Non è nostro compito né nostro interesse entrare nel merito delle accuse rivolte agli indagati per il presunto abuso edilizio e per la controversa pratica edilizia della galleria Tanit. Crediamo in ogni caso che bisognerebbe guardare in più direzioni, dato che dietro il proliferare dei centri commerciali a Sassari potrebbero annidarsi sorprese e collusioni di ogni tipo! Crediamo inoltre che questa notizia possa contribuire a rilanciare con forza la nostra campagna contro questo modello di non sviluppo e di dipendenza che noi rifiutiamo categoricamente.


Ci interessa però porre in rilievo il dato politico di una città completamente allo sbando, guidata da “giunte amiche” che mandano avanti la carretta senza alcuna idea di sviluppo economico e territoriale. La coalizione italianista che guida Sassari continua infatti ad essere supina verso le grandi catene commerciali, le multinazionali e lo stato centrale e non accenna a mettere minimamente in discussione il modello di non sviluppo che sta uccidendo l’economia del territorio.


La sinistra indipendentista continuerà la sua battaglia per ricostruire un’alternativa democratica per Sassari all’asfissiante gioco delle parti di destra e sinistra italiane e per portare un vento di chiarezza e vero rinnovamento che i nostri lavoratori aspettano con ansia.

Ultima modifica Giovedì 02 Febbraio 2012 19:31