
NO GALSI. Sighimus sa pelea!
Alla cortese attenzione degli organi di stampa,
Approvato il progetto Galsi: la nostra lotta continuerà per impedire l’ennesima servitù coloniale!
La Conferenza dei Servizi tenutasi ieri a Roma ha espresso a maggioranza parere favorevole sul progetto Galsi Per il via libera definitivo manca ancora da parte del Ministero per l’ambiente la cosiddetta Autorizzazione Unica. Si potrà così dare inizio allo sventramento del nostro territorio. Entro 12 mesi è prevista l’inizio dei lavori che sventreranno da sud a nord tutta l’isola.
È necessario precisare che ciò avverrà senza alcun vantaggio per l’isola e tanto meno per le tasche dei lavoratori sardi. Infatti non si può ignorare che:
1) il Galsi non prevede distribuzione di gas per la Sardegna; la metanizzazione del territorio sarebbe a totale carico della Regione.
2) che le stesse promesse di sconti sul carburante erano state fatte dalla Saras e ovviamente mai mantenute. Anche in questo caso sono solo mosse propagandistiche, anche perché non c’è nulla di scritto.
3) che il Galsi mette a serio rischio il patrimonio naturalistico, archeologico e lavorativo della nostra terra già compromesso dall'industria pesante.
In questo quadro va inserita la pressoché totale confusione da parte delle amministrazioni locali sarde folgorate dal miraggio Galsi. Ad esempio la provincia di Olbia-Tempio si esprime a favore del Galsi ma si dice contraria all’installazione della stazione di pompaggio nel suo territorio prevista nel progetto e assolutamente indispensabile per la sua realizzazione. Purtroppo i sindaci sardi giocano ancora con le perline portate dai colonizzatori sperando ancora che si riprenda quella “rivoluzione industriale” annunciata trionfalmente negli anni Sessanta con l’avvento della chimica a Porto Torres, a Ottana e a Macchiareddu e finita con cassa integrazioni e siti avvelenati.
La sinistra indipendentista sarda ha fin da subito espresso molto chiaramente il suo NO al Galsi, organizzando la Manifestazione del 10 dicembre a Cagliari.
Dopo l’approvazione del progetto A Manca pro s’Indipendentzia si impegna pubblicamente a condurre la battaglia No Galsi in maniera determinata e popolare insieme alle comunità locali e ai comitati spontanei.
La battaglia sarà fondata sul rifiuto delle scelte verticistiche che umiliano la sovranità del popolo sardo e sull’esigenza di dotare la nostra terra di un piano energetico nazionale.
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