
CARNE SARDA SOTTO EMBARGO COLONIALE
L'Ue ha deciso che la Sardigna è impestata.
L'Italia obbedisce.
No al blocco dell'esportazione di carni sarde!
La peste suina è una malattia infettiva contagiosa che colpisce il maiale domestico e il cinghiale. La peste suina africana è comparsa in Sardigna, nella provincia di Cagliari, nel 1978, verosimilmente, secondo i dati pubblicati da Sardegna Salute (http://www.sardegnasalute.it/index.php?xsl=316&s=9&v=9&c=3268&na=1&n=10), "in seguito all'introduzione di rifiuti alimentari provenienti dall'aeroporto militare di Decimomannu".
Ora la Ue ha deciso che la Sardigna è impestata e che va vietata l’esportazione della carne sarda. Apprendiamo infatti dai giornali che per il prossimo dicembre l'Unione Europea, per il tramite di un provvedimento che verrà pubblicato a giorni sulla Gazzetta ufficiale, ha disposto la sospensione dell'esportazione di carni suine sarde, decretando così la sicura morte di un comparto che in Sardigna vede attive più di 15 mila aziende per un totale di 180 mila capi e 300 allevamenti intensivi. Allo stesso tempo nella nostra terra viene invece permessa l'importazione di maiali vivi, che poi potrebbero essere riesportati passando per carni sarde grazie alla norma che permette la dicitura “macellato in Sardegna”.
Ricapitolando le carni sarde, nemmeno quelle certificate e sane, potranno essere esportate, ma il marchio “Sardegna” verrà comunque utilizzato dagli industriali macellando animali d’importazione! Dopo il danno la beffa! Si tratta del più grave attacco alla produzione di carni sarde dopo la guerra doganale contro la Francia agli inizi del '900.
Come sempre l'Italia, questa volta stimolata dalla UE, adotta una politica economica del tutto antitetica alle esigenze e agli interessi dell'economia sarda. Come sempre i produttori sardi non possono difendersi perché non possono fare riferimento ad uno stato libero e sovrano che li difenda!
A Manca pro s'indipendentzia dichiara la sua totale contrarietà al blocco dell’export delle carni suine sane e si dichiara pronta, come è già avvenuto lo scorso anno, a bloccare insieme agli allevatori, che minacciano l'occupazione dei porti, l'importazione di carne proveniente dall’italia e da altri mercati esteri.
A Manca pro s’Indipendentzia chiama pertanto tutto il popolo sardo a mobilitarsi contro l'ultima mazzata coloniale inferta al settore primario della Nazione Sarda, da tempo massacrato da scelte politiche dell'Italia e dell'Ue.
Direttivo Politico Nazionale
A Manca pro s’Indipendentzia
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