a Manca pro s'Indipendentzia

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Giovedì, 23 Feb 2012
Giovedì 10 Novembre 2011 16:15

IN ARRIVO LA SENTENZA CONTRO BRUNO BELLOMONTE

Sono due anni e 5 mesi di galera. Due anni e 5 mesi di sofferenza e di lotta da un luogo lontano e sperduto in Italia: una galera italiana. Due anni e 5 mesi di politica costruttiva per la liberazione della nostra terra. Due anni e 5 mesi di vita vissuta, di decisioni prese, di viaggi, impegni, di piazza e mobilitazione che qualche PM e politico coloniale ci ha costretto a percorrere senza l’apporto fisico e politico del nostro compagno Bruno Bellomonte.

Oggi i P.M. inizieranno la loro arringa d’accusa nei confronti di Bruno e degli altri compagni italiani coinvolti in questa farsa giudiziaria. Oggi lo stato italiano, per boccadi lor signori, darà corpo definitivo al suo attacco all’indipendentismo sardo. Da questa parte del mare, qua da noi, le cose sono molto chiare a tutti e la posizione è stata presa quel pomeriggio di inizio estate del 2009: Bruno Bellomonte fa parte di A Manca pro s’Indipendentzia, Bruno è un patriota sardo comunista, Bruno si è sempre battuto per la costruzione della sinistra sarda organizzata, Bruno desidera ed ha sempre lottato per la liberazione della nostra terra.

Entro pochi giorni un tribunale italiano, composto da giudici italiani, in nome del popolo italiano emetterà una sentenza italiana.

Quale sarà la linea della sinistra indipendentista sarda difronte ad una sentenza italiana contro il nostro dirigente nazionale? Qualunque sarà l’attacco portato alla nostra organizzazione nella persona di Bruno Bellomonte la sinistra indipendentista proseguirà nella sua attività politica.

Qualunque sarà il colpo che ci verrà inferto A Manca pro s'Indipendentzia riuscirà ancora una volta a reggere e a far capire alla parte migliore del popolo sardo che si tratta solo del tentativo di colpire le istanze socialiste e indipendentiste rappresentate nella nostra pratica politica e di disorientare e frenare l’ascesa del movimento di liberazione nazionale nel suo complesso.

Non sarà certamente un tribunale italiano a darci la misura della nostra appartenenza politica ed ideologica. Non sarà l’Italia a ridisegnare con le sue accuse  la militanza politica del nostro compagno.  Non sarà lo stato italiano a dirci chi è Bruno e chi siamo noi, perché noi siamo il risultato e la causa del processo indipendentista che abbiamo contribuito a mettere in moto e non il simulacro di ridicoli progetti eversivi ricostruito nelle aule di un tribunale coloniale.

 

LIBERTA’ PER BRUNO
LIBERTA’ PER I COMPAGNI COINVOLTI NEL PROCESSO
GIUSTIZIA PER LA MEMORIA DI LUIGI FALLICO.

Direttivo Politico Nazionale

A Manca pro s’Indipendentzia

Ultima modifica Giovedì 10 Novembre 2011 20:01