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Giovedì, 23 Feb 2012
Domenica 08 Gennaio 2012 21:07

Amnistia per i prigionieri politici baschi


Amnistia per i prigionieri politici baschi

 


Kolosala izango da! La manifestazione sarà colossale!

 

Questa era la parola d’ordine della manifestazione che ieri ha letteralmente invaso le strade di Bilbo, in Euskadi.

 

Le previsione sono state rispettate, una moltitudine di popolo ha occupato tutto il tragitto della manifestazione a Bilbo organizzata dalla piattaforma Egin dezagun bidea (fachimus su caminu). Dalla Casilla, passando per Calle Autonomia fino a piazza Zabalburu e da qui attraverso calle Hurtado de Amezaga fino alla piazza antistante il municipio del capoluogo basco.
Già dalla mattinata si muovevano alla volta della capitale bizkaina centinaia di autobus non solo da Euskal Herria, ma dai pesi catalani, Galizia e con numerose delegazioni da tutte le altre nazioni senza stato europee. Presente anche una delegazione sarda in rappresentanza della sinistra indipendentsa sarda (A Manca pro s’Indipendentzia) e di Sardigna Natzione che hanno portato la calorosa solidarietà della nostra terra alla lotta di liberazione di Euskal Herria.
La manifestazione si poneva l’obbiettivo di rilanciare la lotta per le prigioniere e i prigionieri baschi, circa settecento sparsi per le carceri spagnole e francesi, ma ieri la manifestazione ha messo in luce il profondo coinvolgimento emotivo del popolo basco nutrito verso la lotta di liberazione nazionale e verso i sui prigionieri politici, senza alcuna distinzione.

Sei file di parenti dei prigionieri hanno aperto la manifestazione, rinunciando per questa settimana alla visita in carcere ai loro cari. Al loro passaggio palpabile era l’emozione dei presenti che li salutavano con calorosi applausi e gridando a gran voce, sfidando i divieti delle forze di sicurezza spagnole, Euskal presoak euskal etxera (presoneris bascos a domo ) o euskal presoak amnistia osoak ( por los presoneris bascos amnistia commo ).
Quello che si è respirato per le strade di Bilbao ieri è l’immenso coinvolgimento unitario che lega il popolo basco ai suoi prigionieri e la sensazione di gratitudine e riconoscimento che si poteva leggere nei visi delle migliaia di partecipanti alla manifestazione, dove non sono mancati i momenti di forte commozione e di lacrime.

 

Ecco la dichiarazione di uno storico militante della sinistra indipendentista basca:

«Questa è l’immagine di un popolo in marcia a cui nessuno può oramai mettere un freno».

 

 

La nazione basca ieri ha dato una netta prova di forza e del desiderio di seguire la lotta per una pace giusta e per il trionfo del diritto di autodeterminazione nazionale.
La grande dimostrazione di ieri ha definitivamente chiarito la volontà del popolo basco riguardo la politica penitenziaria del governo di Madrid, politica basata sulla vendetta e sulla tortura.

 

Le richieste sono semplici, giuste e attuabili:

- avvicinamento dei prigionieri baschi a strutture penitenziarie di Euskal Herria,

- scarcerazione immediata per quei prigionieri che soffrono di gravi infermità incompatibili con il regime carcerario,

- sospensione della dottrina Parot che costringe tanti prigioniere e prigionieri a rimanere dentro le carceri anche a pena conclusa,

- avvio di un percorso di pacificazione che porti all’amnistia generale.

La risposta dello stato spagnolo non si è fatta attendere, sprezzante e priva di ogni logica politica: «In piazza oggi gli amici dei terroristi, nessuna concessione agli assassini baschi». Una logica tipica dei paesi colonialisti e occupanti, cieco di fronte alla volontà di un popolo che ha scelto la libertà di fronte alla repressione poliziesca e culturale. 

 

Ieri sera le bandiere delle nazioni senza stato europee hanno sfilato insieme nelle vie di Bilbo, stringendosi in grande abbraccio e inviando un messaggio agli stati nazionali europei, un messaggio carico di libertà, indipendenza e determinazione nella lotta comune per il riconoscimento del diritto all’indipendenza.

Come A Manca pro s’Indipendentzia ribadiamo la nostra totale solidarietà al popolo basco ed a tutte le sue prigioniere e prigionieri che abbracciamo calorosamente sperando in un loro pronto rientro a casa.

A Manca pro s’Indipendentzia ieri sera era presente nelle vie di Bilbo, al fianco di ogni patriota basca e basco, di quelli caduti nella lotta e per il socialismo e l’indipendenza, di quelli che sono murati vivi nelle carceri spagnole e francesi per non aver mai chinato il capo, con quelli che ancora tengono vivo il seme della libertà del loro popolo. A Manca pro s’Indipendentzia ha ritenuto doveroso accettare l’invito della sinistra indipendentista basca per portare un abbraccio militante ai nostri fratelli baschi, consapevoli che un giorno vivremo in due stati liberi e cooperanti, due repubbliche governate da due popoli dignitosi e sovrani, liberi e aperti al mondo. Consapevoli che le catene dell’oppressione e dell’infamia coloniale saranno  ormai solo un vecchio ricordo.

 

Un abbraccio solidale e internazionalista a tutti voi, fizzos liberos de Euskal Herria.

Euskal herriko seme alaba askeak.

 

 

Direttivo Politico Nazionale

A Manca pro s’Indiendentzia