| Domu - Lotas : Archibiu | |||||
Appoggio al Referendum contro il nucleare Il 5 dicembre 2009 quattrocento sardi sono scesi in piazza a Cagliari convocati da Manca pro s’Indipendentzia contro ogni ipotesi di nuclearizzazione della nostra terra, per denunciare la presa in giro dell’eolico selvaggio e per reclamare la sovranità energetica. Oggi un'altra organizzazione indipendentista (SNI) ha depositato alla Corte d'Appello di Cagliari 17mila firme (7mila in più rispetto a quelle richieste dalla legge regionale 20 del 1957) a sostegno del referendum consultivo che chiamerà il popolo sardo a dichiarare la sua contrarietà all'«installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive». A Manca pro s’Indipendentzia sosterrà il Referendum promosso da SNI avviando sia una massiccia campagna di informazione in tutta l’isola sui reali pericoli legati alla produzione di energia atomica e allo stoccaggio delle scorie, sia richiamando i lavoratori sardi a nuove e determinate mobilitazioni di piazza. Purtroppo la totale mancanza di sovranità non permette di svolgere referendum con valore legale e questo rappresenta una palese violazione del diritto del popolo sardo a decidere sulle politiche da attuare sul nostro territorio nazionale. Nella colonia-Sardegna i sardi non possono decidere nulla, ma solo subire in silenzio le scelte che meglio giovano al blocco di potere dei padroni oltremare! Siamo consapevoli che solo la presa di coscienza nazionale del popolo sardo attraverso il rafforzamento delle forze indipendentiste non addomesticate potrà impedire lo scempio nucleare della nostra patria e per questo daremo manforte a tutte quelle forze sane della nazione sarda che si opporranno alla soluzione finale e al genocidio del nostro popolo. Cristiano Sabino – portavoce nazionale di a Manca pro s’Indipendentzia
Sossu, giobia 26 de Santandria, 17:30 in sa Biblioteca comunale S. Farina Chimica: Tribagliu o disastru? Da Rovelli ad Enichem: 40 anni di colonialismo nel Nord Sardegna Intervengono: Antonello Canu, tecnico specializzato sicurezza ambientale: l'inquinamento della chimica e i gravi pericoli legati al parco idrocarburi di Portoterres Gianluca Loi, operatore dei beni culturali: la perdita dell'identità della città turritana Cristiano Sabino, Esecutivo nazionale aMpI: la necessità di una svolta storica per i lavoratori sardi Anghelu Marras, Sindacadu de sa Natzione Sarda: il Nord Sardegna e il suo territorio organizza a Manca pro s'Indipendentzia Sui devastanti incendi del 23/07/09 A Manca pro s’Indipendentzia, organizzazione indipendentista comunista sarda, manifesta tutta la sua più profonda inquietudine in merito agli accadimenti verificatisi prima, durante e dopo gli spaventosi incendi che hanno devastato il centro-nord della Sardigna il 23 luglio 09 e il giorno precedente il centro-sud.
Mettendo insieme questi fattori sembrerebbe di vedere che si è orchestrata una grande tragedia, addirittura una probabile strage, e che da più parti ci fossero attori con un ruolo da svolgere: alcuni diffondono allarmi, altri incendiano, altri lasciano che la gente vada ad arrostirsi, altri ancora dichiarano che c’è una precisa “strategia”
25/07/09 Euskal Herria: unu populu in gherra pro sa libertade A Manca pro s'Indipendentzia organizzat un addobiu chin Askapena, organizatzione internazionalista basca
Su 28 de Abrile: Sa Die de sa Patria Sarda aMpI pro s'Unidade Indipendentista in custa ocasione hat donadhu una targa a su comune de Cossoine, in ammentu e sos patriotas sardos e de sa rebbellione indipendentista contra a sos feudatarios de su 1793-1796. Guarda le foto dell'iniziativaIn difesa dei lavoratori di Portotorres boicottiamo i distributori AGIP Sono trascorsi all’incirca 40 anni da quando l’Enichem di Rovelli sbarcò in Sardigna. Era il periodo delle grandi promesse e del “Piano di Rinascita” che avrebbe dovuto spazzare via gli elementi di arretratezza in una terra a prevalente struttura agropastorale e proiettare la nostra Natzione nella società industriale moderna. All’epoca in pochi si opposero a questa operazione, ma qualcuno non rinunciò a denunciare il carattere colonialista (e miope) dell’intera operazione. Oggi, dopo anni di decadenza, l’ENI congeda da un giorno all’altro gli operai nascondendosi dietro ad un dito con la scusa della “crisi finanziaria”. Attualmente lo stabilimento chimico di Portotorres è di proprietà della Polimeri Europa che, appena pochi giorni fa, ha convocato le delegazioni sindacali a Roma per comunicare che entro 5 giorni si sarebbe dovuta fermare la produzione. In bilico sono 3500 stipendi fra chimici, edilizia, metalmeccanici, verniciatori, servizio mensa, autisti ecc.. ma la reazione a catena sarebbe devastante per l’intera Sardigna perché l’effetto domino colpirebbe duramente una terra già in grave crisi economica. Di chi è la responsabilità? Durante l’incontro sindacale a Roma di qualche giorno fa i delegati ENI hanno accennato alla crisi finanziaria. Ma è un fatto che negli altri poli chimici la produzione è stata soltanto rallentata, mentre a Portotorres dal primo dicembre si avrà il blocco completo fino al 31 gennaio; per il futuro non è dato sapere! Agli operai non è stata fornita alcuna motivazione concreta, nessuna informazione sul loro futuro lavorativo e soprattutto non è stato presentato alcun piano industriale. Sono stanziati – è vero – 900 milioni di euro di investimenti, ma nessuno è a conoscenza della destinazione di questi fondi. Ricordiamo che 1/3 della proprietà è dello stato italiano, e quindi il suo coinvolgimento nella crisi attuale non è assolutamente marginale e denunciamo il totale silenzio sull’argomento dei vertici dello stato italiano e in particolare del ministro Scajola. Denunciamo inoltre la condotta dell’ENI (e quindi anche dello Stato italiano) che non solo non ha cercato un altro acquirente del polo chimico, ma ha addirittura messo i bastoni fra le ruote durante le trattative con la INEOS che alla fine ha rinunciato all’acquisto. Dopo essere sbarcati in Sardigna, avere sfruttato la forza lavoro dei sardi per tutti questi anni, averli costretti o convinti a lasciare le greggi, le botteghe e le terre in cambio della tuta blu, aver inquinato e scaricato scorie abusivamente per decenni, l’ENI si permette ora di fare il bello e il cattivo tempo con la vita dei lavoratori sardi. A Manca pro s’Indipendentzia si schiera senza riserve a fianco dei lavoratori per la difesa del loro posto di lavoro e sosterrà tutte le forme di lotta che essi vorranno intraprendere. Lanciamo inoltre la proposta a tutti i lavoratori sardi di boicottare i distributori AGIP come forma di protesta contro una simile decisione e di concreta solidarietà proletaria. A Manca pro s’Indipendentzia ha sempre denunciato il carattere coloniale della chimica in Sardigna. Questa fu una scelta sciagurata che ha avuto come unico fine quello di smembrare il comparto agro-pastorale e di creare dipendenza economica e clientela politica in una terra da pacificare. Riteniamo dunque che la chimica debba essere gradatamente sostituita da forme di economia corrispondenti alle reali esigenze del nostro popolo. Ma non si può pensare di chiudere uno stabilimento industriale senza mettere prima in piedi una alternativa concreta. Per questo la dismissione degli impianti deve essere parallela alla riconversione e deve essere frutto di un piano condiviso dalla volontà dei lavoratori e che non preveda la perdita di neanche un posto di lavoro! Sassari, 28 Novembre 2008 A Manca pro s’Indipendentzia FILMS SUPRA SAS CHISTIONES NATZIONALES: LIMBA, CULTURA, RESISTENTZIA Le proiezioni, il cui ingresso è libero e gratuito, si svolgeranno presso la sede nazionale di a Manca pro s’Indipendentzia, in via A. Saffi 12 a Nugoro PROGRAMMA: VENERDì 31.10.08, ORE 19: Primavera in Kurdistan - Kurdistan Regia: Stefano Savona, Anno di produzione: 2006, Tipologia: documentario Il regista Stefano Savona raggiunge il nord dell’Iraq poco dopo la caduta del regime di Saddam Hussein. Se per i curdi dell’Iraq è iniziata una nuova era, la lotta per il riconoscimento dell’identità del popolo curdo in Turchia entra in una fase ancora più difficile. Il regista intraprende un viaggio lungo un mese insieme a un’unità di combattenti del PKK per raggiungere il confine con la Turchia. Durante il viaggio, fatto di lunghe marce tra panorami meravigliosi e incontaminati di montagna, il gruppo passerà qualche giorno in un campo femminile nel quale si preparano le combattenti alla lotta per la libertà e si educano gli uomini a una mascolinità rispettosa del ruolo femminile nella società. Raggiunto il confine, i guerriglieri vanno incontro alla loro guerra e, in molti casi, alla morte. L’intero viaggio è narrato dal punto di vista di Akif, curdo figlio di emigrati in Germania, che ha lasciato l’Europa per ricercare le proprie origini e lottare per il suo popolo. VENERDì 14.11.08, ORE 19: La battaglia di Algeri - Algeria Regia: Gillo Pontecorvo. Genere Drammatico, Italia 1966. Nell'ottobre 1957, mentre i paracadutisti del colonnello Mathieu rastrellano la Casbah, Ali La Pointe, uno dei capi della guerriglia algerina, rievoca il passato, l'organizzazione dell'FLN (Fronte di Liberazione Nazionale), gli attentati, gli scioperi, le delazioni. Ali La Pointe è ucciso, ma tre anni dopo, in dicembre, il popolo algerino scende in piazza, proclamando la propria volontà di indipendenza. Sobria rievocazione di taglio documentaristico sulla base di una solida sceneggiatura che, con forte coralità, mostra una guerra di popolo. Leone d'oro alla Mostra di Venezia, il film ebbe vasta risonanza internazionale diventando, fra l'altro, un film di studio per le Black Panthers. Musica di E. Morricone.
VENERDì 28.11.08, ORE 19: Private - Palestina Un film di Saverio Costanzo. Genere Drammatico, Italia 2004. Racconta lo scontro israelo-palestinese l’opera prima del regista italiano Saverio Costanzo, Private, sguardo che supera il macrocosmo della striscia di Gaza e si perde nel quotidiano. Costanzo, documentarista e già autore di progetti televisivi di nicchia, realizza un film nuovo, duro e privo di violenza fisica, concitato e denso di umanità. VENERDì 12.12.08, ORE 19: Il vento fa il suo giro - Occitania Regia di: Giorgio Diritti Genere: Drammatico, Italia: 2005. Quando si incontrano sul proprio cammino pellicole simili, vien da gridare che il cinema italiano non solo non è morto, ma si ha voglia di abbassare la testa e volgere lo sguardo altrove, vergognandosi persino di averlo pensato. Girato interamente nelle valli occitane del Piemonte, un ex professore decide di trasferirsi con tutta la sua famiglia – una moglie e tre figli - in un paesino di poche anime, sulle montagne, per poter vivere secondo natura. Nella diffidenza generale, Philippe e sua moglie vivono di pastorizia, cercando di raggiungere quel difficile equilibrio con le cose del mondo e con gli anziani abitanti del posto. Il film di Giorgio Diritti merita una menzione speciale. "E l'aura fai son vir" - questo il titolo occitano del film - si riferisce al detto popolare che vuole il vento una metafora di tutte le cose, un movimento circolare in cui tutto torna, come rappresentato nel film dalla figura di uno scemo del villaggio che corre nei prati simulando il gesto del volo. Questa pellicola, senza scomodare miti e profeti, ha la forza di un trattato antropologico, ma senza perdersi nella retorica dei buoni sentimenti, sottolineando piuttosto come la vita si componga di sensazioni contrastanti e sgradevoli, in un cinismo che contagia, ma rende liberi da pregiudizi e ipocrisie. Tre aggettivi per descriverlo? Genuino, inaspettato, meraviglioso. Come le anime salve che descrive, uomini in cerca di un senso che l'esistenza stessa allontana ogni giorno di più.
Legler, Queen, Unilever, crisi del mondo agricolo, agricoltori di decimoputzu lotta per il prezzo del latte... COLUNIALISMU BASTAT! OPERAJOS! PASTORES! MASSAJOS! Est arribada s’ora de secare sas cadenas coluniales, non podimus prus sichire chin-d’ una bida de disoccupatzione, gana e isfruttamentu de su traballu nostru! 12 DE JANNARJU DE SU 2008
A ORA DE SA 21 IN PRATA PUXEDDU, IN THINISCOLE, SONAN: Alcune doverose precisazioni sulla campagna diffamatoria su Franca A Manca pro s’Indipendentzia intende, col presente comunicato, puntualizzare alcune cose in merito alla reiterata comparsa sui principali quotidiani sardi della notizia del presunto coinvolgimento di una propria militante in presunte attività eversive. La compagna patriota Franca Dessena è una militante della prim’ora della nostra organizzazione in cui ha sempre militato con la massima serietà e dedizione. Riteniamo pertanto opportuno esprimere alla nostra compagna la massima solidarietà di contro a insinuazioni basse e codarde fatte da inquisitori colonialisti che più e più volte hanno già dato prova esemplare della loro metodologia a dir poco dubbia nello svolgimento delle indagini. Mettiamo pertanto in guardia i mezzi di informazione dal cadere in facili sensazionalismi prestando acriticamente la propria fiducia a chi più forte grida “al lupo”, e li invitiamo a usare una maggiore prudenza e rispetto nei confronti di persone che essi non conoscono e che dovrebbero dunque perlomeno consultare prima di parlare pubblicamente della loro vita privata. Del resto è risaputo che una campana sola suona sempre bene, perciò crediamo che sia abbastanza scorretto che la vita privata di una persona, fino a prova contraria assolutamente innocente da qualsiasi accusa e insinuazione, debba addirittura essere fatta conoscere a chiunque acquisti un quotidiano. Nuoro, 22 febbraio 2008 Targa commemorativa dei martiri della guerra di indipendenza Lunedì 28 aprile, alle ore 18, presso la piazza del comune di Thiesi è stata affissa una targa commemorativa dei martiri caduti durante la guerra d'indipendenza 1794 - 1796. Ecco alcune foto della manifestazione:
INCONTRO INTERNAZIONALE SULLA REPRESSIONE DELLE LOTTE DI LIBERAZIONE NAZIONALE NELLE NAZIONI SENZA STATO D'EUROPA E DEL BACINO DEL MEDITERRANEO 11 Luglio 2007 - Teatro Adriano (Dopolavoro Ferroviario) - Cagliari L'11 luglio 2007 sarà trascorso un anno esatto da quando lo stato italiano scateno' la famigerata "operazione arcadia" arrestando 10 militanti dell'organizzazione a iManca pro s'Indipendentzia e inquisendo, col tristemente noto art. 270 bis, oltre 54 militanti del movimento di liberazione nazionale sardo. Da allora i nostri compagni hanno subito diversi mesi di galera e di arresti domiciliari. Oggi sono tutti sottoposti a blande misure cautelari (obbligo di dimora o obbligo di firma). Nel corso di quest'anno sono emerse numerose contraddizioni nell'inchiesta portata avanti dalla magistratura: dal coinvolgimento dei servizi segreti italiani, alla dimostrazione della falsità di alcune accuse, alla scoperta di numerose incongruenze nei nastri da cui sono state estrapolate le trascrizioni che costituiscono l'unico elemento di "prova" in mano alla magistratura italiana. Ad oggi le indagini non sono state ancora chiuse e, probabilmente, non lo saranno ancora per molto tempo (con quali prove si vuole processare a Manca pro s'Indipendentzia?). Allo stesso tempo altri tre compagni sardi, Ivano, Antonella e Pauleddu hanno subito quasi un anno e mezzo di detenzione preventiva, di deportazione in territorio italiano e di carcere "duro" (Elevato Indice di Vigilanza) sempre sulla base di "indizi" (non prove!) relativi ad intercettazioni ambientali. Lo stato italiano risponde in questo modo alle lotte che il Popolo Lavoratore Sardo ha saputo portare avanti in questi anni: lotte contro l'occupazione militare, per la salvaguardia della nostra lingua e contro la folklorizzazione della nostra cultura e la mistificazione della nostra storia. Lotte per l'affermazione del legittimo diritto all'autoderminazione, all'autogoverno e all'autodecisione. L'11 luglio 2007 a Manca pro s'Indipendentzia organizza a Cagliari, presso il teatro Adriano (dopolavoro ferroviario), un incontro internazionale sul tema: "la repressione delle lotte di liberazione nazionale nelle nazioni senza stato d'Europa e del bacino del Mediterraneo". 11 Luglio 2007 Fuori i Compagni dalle Galere! Sassari 7 Febbraio 2008 - Dalle ore 09.00 alle ore 14.00 ABBIAMO IL DOVERE DI FARE SENTIRE LA NOSTRA VOCE E DI IMPEDIRE CHE AVNI E LA SUA COMPAGNA ZEYNEP VENGANO DEPORTATI IN TURCHIA DOVE LI ATTENDE LA TORTURA E PROBABILMENTE LA MORTE. CONTINUIAMO A SOSTENERE I COMPAGNI! NUORO 1 FEBBRAIO 2008 ORE 18 PER IL COMPAGNO AVNI ER PER I COMPAGNI IVANO, PAULEDDU E ANTONELLA MILITANTI COMUNISTI INCARCERATI PER LE PROPRIE IDEE PER TUTTI I MILITANTI COMUNISTI INCARCERATI PER LE PROPRIE IDEE PERCHÉ NON STAREMO MAI ZITTI, PERCHÉ NON SMETTEREMO MAI DI PENSARE E DI LOTTARE!!! È in vendita il libro di Massimo Nappi "Sa Die Nostra" - edito da Doramarkus: Massimo Nappi - Sassari 1968, docente di filosofia, fondatore dell’associazione Progetto handicap, militante di Spazio Rosso e del centro antagonista Moncada, responsabile dei rapporti sindacali per a Manca pro s’Indipendentzia, si occupa del comparto scuola e fa parte della segreteria territoriale e del consiglio nazionale della CSS - Sindacadu de sa Nazione Sarda. Oggi l’autore si trova in custodia cautelare con obbligo di dimora nel proprio comune di residenza accusato di associazione sovversiva (articolo 270 bis c.p.). Sassari: Libreria internazionale Koinè, via Roma 37 Cagliari: libreria Nuova Alfa, via Is Mirrionis 37 Nuoro: libreria 2 R, corso Garibaldi aMpI - a Foras - Sardigna Ruja PRESENTANO: PRIMA CAMPAGNA CONTRO L'OCCUPAZIONE MILITARE AMERICANA, NATO E ITALIANA DELLA SARDEGNA PER LA SMILITARIZZAZIONE DEL MEDITERRANEO CONTRO LA GUERRA SPORCA DELL'IMPERIALISMO
22 aprile 2006 – NUORO Caffe Letterario: Trittico Ironico h. 18:00 : Dibattito intitolato " Militarizzazione del territorio: controllo sociale e controrivoluzione preventiva. " 26-27 aprile 2006 – CAGLIARI “Sala Cosseddu” – Casa dello studente – Via Trentino Mercoledì 26 - h.17 : presentazione del dossier “l'occupazione militare della Sardegna”. Realizzato da “ A FORAS ” e “ Sardigna Ruja ” h.20 Proiezione documentary e filmati Giovedì 27 – h. 17 : dibattito: “Brigata Sassari: i “nostri ragazzi” o i loro mercenari?” h.20 Proiezione documentari e filmati 4 Maggio 2006 – SASSARI Aula “o” – Facoltà di lingue – Università di Sassari h. 18:00 : Dibattito intitolato "O ccupazione militare in Sardegna. La base de La Maddalena: propaganda e strategie militari tra promesse di smantellamento, ampliamento e ristrutturazioni". 3 maggio 2006 - MILANO
5 maggio 2006 - TORINO 6 maggio 2006 - FIRENZE Sera presso il centro sociale CPA- Firenze Sud 9 maggio 2006 - PISA Sera: presso l´aula magna di Scienze Politiche Il 1° incontro per la costruzione della ASSEMBLEA DEI POPOLI DEL MEDITERRANEO si è tenuto in Sardigna, a Lanusei nei giorni 4-5-6 Luglio 2003 |