Cronaca di una caccia alle streghe
| L'11 Luglio 2006, 54 tra militanti e simpatizzanti di a Manca pro s'Indipendentzia vengono svegliati all'alba e perquisiti nelle loro abitazioni. Per 10 di loro è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare: vengono portati a Buoncammino. L'accusa è di quelle pesanti: associazione eversiva, articolo 270bis. Non è certo la prima volta che avviene un episodio simile: l'anno precedente erano state eseguite 50 perquisizioni principalmente nel cagliaritano, e arrestati 7 appartenenti al circolo "Fraria", e il 31 Marzo 2006 vennero arrestati 3 compagni di Nuoro, non legati ad alcuna formazione politica. |
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| Comunicato Stampa del 12-07-06 |
| La solidarietà di molti, tra gruppi politici organizzati e singoli, non si è fatta attendere. Da subito si è gridato a gran voce il rispetto del diritto di pensiero e l'assurdità delle accuse che vedono indagati compagni che hanno un agire politico lecito e alla luce del sole. Già il 22 Luglio viene indetta una manifestazione di protesta, a cui partecipano circa 1000 persone che chiedevano la liberta' dei 10 militanti di aMpI.Subito dopo gli arresti, i militanti incarcerati cominciano lo sciopero della fame per protesta, che si protrarrà fino a due settimane dopo gli arresti. |
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| Documenti di solidarietà |
| Nel frattempo vengono portate all'attenzione del parlamento italiano diverse interrogazioni che chiedono chiarezza sull'accaduto. La protesta non si placa, nascono comitati spontanei contro la repressione, a Sassari (Comitato 11 Luglio) e Nuoro (Comitato permanente contro la repressione) che chiedono a gran voce il rispetto del diritto di pensiero. Intanto i militanti di aMpI arrestati costituiscono il "Fronte Presones". A ottobre uno degli arrestati viene deportato in un carcere speciale a Parma. Gli alti cominciano immediatamente un nuovo sciopero della fame per protesta. e ancora una volta la questione viene sollevata al parlamento italiano. Di mese in mese si susseguono manifestazioni, si parla delle diverse forme di repressione e ci si chiede come e chi sarà colpito la prossima volta. |
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| Link e Contatti |
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Uno degli arrestati è stato liberato dopo 20 giorni, perchè ha potuto dimostrare di essere all'estero mentre gli veniva contestata un'intercettazione. Le "indagini", seppure si protraggono dal 2003, sono ancora aperte e non si prospetta un processo a breve. Dopo quasi 7 mesi di carcere e quattro di arresti domiciliari, a 7 degli altri compagni arrestati l'11 Luglio è stata applicata la misura cautelare dell'obbligo di dimora (non possono allontanarsi dai propri comuni di residenza) mentre gli altri 2 hanno l'obbligo di firma anche se l'accusa per tutti è la stessa, quella di appartenere ad "a Manca pro s'Indipendentzia", "colpa" che nessuno dei compagni rinnega! La revoca di tutti le limitazioni della libertà è arrivata per tutti i militanti di aMpI il 29/09/2007, mentre ancora non si ha un provvedimento di chiusura indagini, nonostante siano da tempo scaduti i termini per la sua stesura.
Ricordiamo che intanto i tre compagni nuoresi, che non fanno parte di aMpI, ma che conosciamo e stimiamo da tempo, sono agli arresti da 1 anno e 7 mesi, sottoposti a carcere duro. Anche ad Antonella, Ivano e Pauleddu viene contestato il famigerato articolo "270bis", e anche per loro sono state prodotte come uniche "prove" intercettazioni poco chiare e fraintendibili. A processo in corso, il 18/10/2007, Antonella è stata liberata. Gli altri due compagni restano invece agli arresti in carcere.
Iniziative di Solidarietà |